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Il cammino formativo del Seminario propone ai seminaristi del quinto anno di vivere nel tempo estivo un’esperienza abbastanza prolungata presso una Chiesa sorella lontana, in terre cosiddette di missione.

Andrea Falcinelli e Emanuele Piazzai di Senigallia si sono recati rispettivamente in Equador e Costa d’Avorio; Giuseppe Leone di Pesaro in Israele; Giacomo Pompei di Macerata in Argentina e, infine, Rodolfo De Santis di Ascoli Piceno in Zambia. Riportiamo la sua testimonianza.

La mia esperienza missionaria si è svolta in Zambia nello scorso mese di agosto. Sono stato ospitato nel convento “Kolbe House” nella città mineraria di Solwezi, che si trova nella North-Western Province, al confine con il Congo.

La provincia marchigiana dei frati francescani conventuali delle Marche è stata protagonista della prima evangelizzazione di questa zona fin dal 1930. Di questi frati in Zambia ora ne sono rimasti 4. Infatti ora la provincia di Zambia-Malawi è florida di vocazioni e si è resa ormai completamente autonoma dai padri italiani. Uno di questi 4 è padre Massimiliano Marozzi, originario di Appignano del Tronto, 78 anni, di cui gli ultimi 43 vissuti in Zambia. Padre Massimiliano, oltre ad essere il custode del convento che mi ha ospitato, è anche parroco di una parrocchia di nuova fondazione nella foresta vicina alla città. Con lui ho visitato varie missioni nelle quali i frati, in collaborazione con le consacrate ed altri volontari, svolgono una importante opera di promozione umana e di assistenza, sia sul piano sanitario, con ospedali e dispensari, sia con collegi e scuole di ottimo livello. Con padre “Max” ho avuto anche la grazia di vivere la benedizione delle famiglie in una zona periferica della sua parrocchia e quindi ho potuto visitare questa Chiesa e questo popolo da un punto di vista privilegiato.

Questa è stata per me un'esperienza molto bella ed importante che mi ha insegnato, tra le altre cose, un modo di vivere che, nonostante i soliti mali che affliggono i paesi in via di sviluppo, può fare a meno dell'elettricità, dell'acqua corrente, di Internet, etc., ma non può fare a meno di sane relazioni, di volti sorridenti, di aiuto reciproco, e di tanta cordialità e umanità.

Un saluto a tutti da quella parte del mio cuore che è rimasta in Africa ed arrivederci in Zambia!