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La comunità del Propedeutico 2019-2020

  

 

Martedì 01 ottobre, giorno in cui la Chiesa celebra la memoria di Santa Teresa di Lisieux, cinque giovani provenienti dalle Diocesi di Pesaro, Jesi, Fabriano e Macerata, hanno iniziato a muovere i primi passi nella Comunità del Propedeutico del Pontificio Seminario Regionale Pio XI di Ancona. 

Il propedeutico è un tempo di grazia, un tempo donato da Dio per poter stare con Lui e conoscerlo meglio. Un tempo dedicato a se stessi, per poter far emergere l'intuizione che ha generato il passo della sequela. Un tempo delicato durante il quale il giovane necessita di attenzione e accompagnamento per poter riconoscere e vagliare il desiderio profondo che porta nel cuore. 

Per questi motivi sono necessari luoghi e spazi propri, riservati alla formazione e alla vita comunitaria. 
Nel nostro seminario alla Comunità del Propedeutico è riservato il terzo piano, una casa che li rende autonomi nella preghiera, nei pasti, nella cura della vita fraterna e nella gestione del tempo libero.
Questo aiuta i giovani ad intraprendere un graduale cammino che prevede:

- l'assimilazione degli elementi essenziali della vita spirituale;
- l'attivazione di un iniziale discernimento vocazionale;
- la consolidazione delle condizioni di maturità umana;
- la presentazione della figura del presbitero;
- la conoscenza dei principali dati della fede;
- l'acquisizione della base culturale sufficiente per lo studio teologico.

I giovani sono guidati dal vice-rettore, don Francesco Savini (dalla Diocesi di Senigallia), che condivide con la comunità le giornate ponendosi in un atteggiamento di ascolto e accompagnamento. Organizza e progetta gli itinerari personali e di comunità, ponendo particolare attenzione all'esperienza dello stare con il Signore, al cammino verso la conoscenza di sé e la maturazione umana, all'integrazione della formazione culturale di base, al coinvolgimento nelle esperienze caritative e alle dinamiche che animano la vita in comune.
Dell'équipe educativa fa parte anche don Luca Bottegoni (dalla Diocesi di Ancona), padre spirituale della comunità.
È lui che introduce i giovani alla vita spirituale e alla preghiera, accompagnando ciascuno ad un primo discernimento vocazionale.

L'augurio che come Comunità del Seminario Maggiore rivolgiamo ai nuovi fratelli è quello di vivere con autenticità questo tempo che la Chiesa ha donato a ciascuno di essi.
Un tempo abitato dalla fiducia verso chi è stato chiamato a formarci, un tempo per riscoprirsi fratelli con coloro che il Signore ci ha messo accanto ed un tempo per ristorarci, in silenzio, davanti al Signore.

Buon Cammino !

La comunità propedeutica vive un tempo (di almeno un anno) di discernimento.
Questa comunità ha vita a sé stante, pur condividendo per necessità di spazi alcuni momenti con la comunità del Maggiore. Durante il tempo propedeutico si viene introdotti alla vita di preghiera, alle dinamiche della formazione, alla conoscenza di sé e si ha un primo approccio alle discipline filosofiche e teologiche. L’obiettivo è giungere ad una prima chiarezza sulla propria vocazione, verificandone le motivazioni, confrontandosi con la propria umanità e con la figura del presbitero secondo l’attuale sensibilità ecclesiale (n°47 ss). Alla conclusione di questo tempo iniziale la richiesta ufficiale di entrare in seminario segna l’inizio del cammino di seminario vero e proprio, che si struttura, nell’arco di sei anni, in tre bienni ma, comunque, con specificità per i singoli anni.